Per la sindrome di Raynaud alle mani le cause scatenanti sono legate a una vasocostrizione eccessiva e temporanea dei piccoli vasi sanguigni periferici. Quando le dita entrano in contatto con temperature fredde o con uno stress emotivo improvviso, le arteriole si restringono bruscamente. Questo blocco della circolazione rende la pelle delle dita prima pallida, poi cianotica e infine dolente.

Indagare a fondo sulla sindrome di Raynaud alle mani e sulle sue cause è essenziale per escludere condizioni patologiche sistemiche e protocollare il trattamento più idoneo. Per una valutazione diagnostica approfondita del microcircolo, puoi prenotare un consulto specialistico con il Dott. Matteo Bossi presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, in via Olgettina 60.

Sindrome di Raynaud alle mani: le cause del vasospasmo e le tre fasi

Dal punto di vista clinico, il fenomeno si riconosce per un caratteristico cambiamento cromatico in tre fasi:

  1. Fase pallida (Bianca): Lo spasmo azzera temporaneamente l’afflusso di sangue arterioso, rendendo le dita bianche e insensibili.
  2. Fase cianotica (Blu): Il sangue venoso ristagna nei tessuti privi di ossigeno, conferendo una sfumatura bluastra.
  3. Fase iperemica (Rossa): Con la riapertura dei vasi, il sangue riaffluisce provocando arrossamento, gonfiore e dolore pulsante.

Se risiedi in Veneto e noti questi repentini sbalzi di colore al contatto con l’acqua fredda, il Dott. Matteo Bossi ti aspetta negli ambulatori del Poliambulatorio San Raffaele di Verona, in via S. Monte 2 a Illasi.

Forma primaria e secondaria a confronto

Quando si studia la sindrome di Raynaud alle mani, le cause permettono di dividere il quadro in due grandi categorie:

  • Forma Primaria (Malattia di Raynaud): È la variante più comune e benigna, tipica delle giovani donne tra i 15 e i 30 anni. Rappresenta una semplice ipersensibilità del microcircolo al freddo e non è legata ad altre patologie.
  • Forma Secondaria (Sindrome di Raynaud): Più insidiosa e rara, insorge solitamente dopo i 40 anni. È scatenata da malattie autoimmuni sottostanti come la sclerodermia, il lupus eritematoso sistemico o l’artrite reumatoide.

Poiché le forme secondarie possono causare lesioni trofiche e ulcere ai polpastrelli, è bene non sottovalutare i sintomi. Per mappare la salute dei tuoi vasi a Milano, il Dott. Matteo Bossi riceve presso il Punto RAF di via Respighi 9.

Capillaroscopia e sindrome di Raynaud alle mani: le cause sotto la lente

L’esame cardine per inquadrare la situazione è la capillaroscopia periungueale. Si tratta di un test totalmente indolore e non invasivo. Attraverso una sonda ottica ad alta definizione appoggiata sulle cuticole, il chirurgo vascolare valuta la forma, il diametro e la struttura dei microvasi sanguigni.

Nel sospetto di una sindrome di Raynaud alle mani, le cause autoimmuni vengono confermate dalla presenza di capillari deformati (megacapillari) o di aree avascolari. Se vivi nell’hinterland milanese e necessiti di uno screening del microcircolo, il Dott. Matteo Bossi riceve al centro V Medical in via Padana Superiore a Vimodrone.

Diagnostica avanzata e percorsi di cura

Se la capillaroscopia rileva anomalie dei vasi, lo specialista prescriverà esami ematici specifici per la ricerca di autoanticorpi (come i test ANA ed ENA). Questo approccio diagnostico completo consente di impostare per tempo la terapia più idonea.

Nei casi lievi o primari è sufficiente la prevenzione: proteggere le estremità dal freddo con guanti pesanti, evitare gli sbalzi termici ed eliminare il fumo di sigaretta. Nelle forme secondarie o più severe, si ricorre a farmaci vasodilatatori (come i calcio-antagonisti) o prostanoidi per proteggere la vitalità dei tessuti. Per i pazienti del Sud Italia, il Dott. Matteo Bossi offre la sua consulenza presso l’Ipazia Day Clinical Center a Caraffa di Catanzaro (via Bari 6) e al Diagnosis Service di Cosenza (via Fiore 3).

Il Dottor Matteo Bossi è Dirigente medico presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e membro della Società Europea di Chirurgia Vascolare. Con un’ampia esperienza nella diagnostica dei disturbi emodinamici e periferici, assicura a ogni paziente percorsi di cura personalizzati e all’avanguardia.

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FAQ – Domande frequenti

Questo fenomeno è causato da un vasospasmo, ovvero un improvviso e provvisorio restringimento delle piccole arterie delle mani in risposta al freddo o allo stress. Il flusso di sangue viene bloccato momentaneamente, rendendo le dita bianche e insensibili.

Per distinguere la forma primaria (innocua) da quella secondaria (associata a malattie autoimmuni come la sclerodermia) è fondamentale eseguire una capillaroscopia periungueale. È un esame non invasivo che analizza la salute dei microvasi intorno all’unghia.

L’esame non richiede una preparazione particolare o il digiuno. È però indispensabile non indossare alcunché sulle unghie (evitare qualsiasi tipo di smalto o ricostruzione) e non effettuare la manicure o spingere le cuticole nei 30 giorni precedenti l’esame.

Sì, nettamente. La nicotina induce una potente vasocostrizione periferica che riduce ulteriormente il calibro dei vasi sanguigni, moltiplicando la frequenza e la gravità degli attacchi e aumentando il rischio di lesioni trofiche sui polpastrelli.