Chi cura le vene varicose e cosa sono? Scopriamo insieme tutto su una delle problematiche vascolari più diffuse nelle donne. Quali sono le cause e i sintomi? Come affrontarle e risolverle, con il supporto dello specialista giusto. Oggi, in Italia, ne soffre il 60% delle donne. Le donne, purtroppo, soffrono di questa patologia in netta maggioranza. Ma che dire degli uomini? L’insufficienza venosa agli arti inferiori colpisce il 40% di loro!

Chi cura le vene varicose: tutto quello che un chirurgo vascolare deve dirti

Le vene varicose – delle quali abbiamo parlato già qui– si sviluppano quando le valvole presenti all’interno delle vene, che normalmente regolano il flusso del sangue verso il cuore, smettono di funzionare correttamente. Questo porta a un ristagno di sangue nelle vene superficiali, con conseguente dilatazione e deformazione dei vasi sanguigni.

Tra le principali cause e fattori di rischio troviamo:
Familiarità e predisposizione genetica – Se in famiglia ci sono casi di vene varicose, la probabilità di svilupparle è maggiore.
Squilibri ormonali – Le variazioni ormonali, come quelle che avvengono in gravidanza, menopausa o con l’uso della pillola anticoncezionale, possono indebolire le pareti venose.
Sedentarietà e scarsa attività fisica – Il movimento aiuta la circolazione sanguigna; al contrario, stare fermi per troppo tempo, sia in piedi che seduti, aumenta il rischio di vene varicose.
Sovrappeso e obesità – Un peso eccessivo esercita una pressione maggiore sulle vene, favorendone la dilatazione.
Età avanzata – Con il tempo, le vene perdono elasticità e diventano più vulnerabili al malfunzionamento delle valvole.

Vene varicose sintomi: quali segnali bisogna considerare

Chi cura le vene varicose sa che non si tratta di semplici problemi estetici, ma possono essere accompagnate da sintomi fastidiosi e, in alcuni casi, portare a complicanze più gravi.

Ecco i segnali più comuni da non sottovalutare:
Vene evidenti e dilatate – Generalmente di colore bluastro o violaceo, compaiono soprattutto su polpacci e cosce.
Sensazione di pesantezza alle gambe – Peggiora dopo una giornata in piedi o seduti a lungo.
Gonfiore alle caviglie e ai piedi – Dovuto al ristagno di liquidi, soprattutto nelle ore serali.
Dolore e crampi notturni – Un segnale tipico dell’insufficienza venosa.
Prurito e alterazioni della pelle – Secchezza, dermatiti o discromie possono essere segnali di una sofferenza venosa avanzata.
Ulcere venose – Nei casi più gravi, le vene varicose possono evolvere in vere e proprie ferite difficili da guarire.

Chi cura le vene varicose? Ecco cosa fare per una diagnosi corretta

Per una diagnosi corretta è fondamentale rivolgersi a uno specialista in chirurgia vascolare, che procederà con:
Visita medica approfondita, per valutare la storia clinica del paziente e i sintomi.
Ecocolordoppler, un esame indolore e non invasivo che permette di studiare il flusso sanguigno e individuare eventuali anomalie nel sistema venoso.

Questa valutazione è essenziale per stabilire il grado di insufficienza venosa e scegliere il trattamento più adatto.

Vene varicose rimedi e cure

Chi cura le vene varicose sa che le soluzioni variano a seconda della gravità del problema. Esistono metodi preventivi e trattamenti più invasivi che risolvono il problema in modo definitivo.

Terapie Conservative e Prevenzione

Per chi soffre di insufficienza venosa lieve o desidera prevenire l’aggravarsi della situazione, possono essere adottate alcune abitudini salutari:

Attività fisica regolare (camminata, nuoto, bicicletta) per stimolare la circolazione.
Evitare di stare seduti o in piedi troppo a lungo e fare piccoli movimenti con le gambe per favorire il ritorno venoso.
Uso di calze elastiche a compressione graduata, che aiutano a migliorare la circolazione e a ridurre i sintomi.
Mantenere un peso adeguato e seguire un’alimentazione ricca di fibre e povera di sale per evitare la ritenzione idrica.
Evitare tacchi alti e vestiti troppo stretti, che ostacolano il corretto flusso sanguigno.

Trattamenti Medici e Chirurgici

Quando le vene varicose diventano un problema più serio, si può ricorrere a diverse opzioni terapeutiche:

  • Scleroterapia – Procedura ambulatoriale che prevede l’iniezione di una sostanza nelle vene per chiuderle e farle riassorbire dall’organismo. Indicata per vene di piccolo e medio calibro.
  • Laser endovenoso e radiofrequenza – Tecniche mininvasive che, attraverso un raggio laser o onde di radiofrequenza, chiudono le vene malate dall’interno.
  • Flebectomia ambulatoriale – Piccola incisione attraverso cui vengono rimosse le vene varicose più evidenti.
  • Safenectomia – Intervento chirurgico più invasivo per rimuovere la vena safena, indicato nei casi più gravi.
  • Scleromousse– Consiste nell’iniezione, tramite un ago molto sottile, di una schiuma sclerotizzante che isola la varice dal flusso sanguigno, così da renderlo più fluido e scorrevole.

Chi cura le vene varicose? Il ruolo del chirurgo vascolare

Chi cura le vene varicose non è altro che il chirurgo vascolare. È la figura di riferimento per chi soffre di vene varicose e altre patologie del sistema circolatorio.

Le sue competenze includono:

  • Valutazione e diagnosi dell’insufficienza venosa
  • Prescrizione di terapie conservative e farmacologiche
  • Esecuzione di interventi mininvasivi e chirurgici
  • Monitoraggio post-trattamento per prevenire recidive

Se le vene varicose diventano dolorose, gonfie o causano problemi estetici significativi, è bene rivolgersi a un chirurgo vascolare per valutare la soluzione più adatta.

Le vene varicose non sono solo un fastidio estetico, ma possono influire sulla qualità della vita e portare a complicazioni se non trattate adeguatamente. Adottare uno stile di vita sano e rivolgersi a uno specialista per una diagnosi precoce è il modo migliore per gestire il problema.

Se hai dubbi o vuoi approfondire, parlane con un chirurgo vascolare: la salute delle tue gambe è importante!

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Il Dottor Matteo Bossi è un chirurgo vascolare altamente qualificato con una solida esperienza nel trattamento delle varici degli arti inferiori. È attualmente Dirigente medico presso l’U.O. dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e membro attivo delle seguenti società:

  • Società Italiana di Chirurgia Vascolare
  • Società Europea di Chirurgia Vascolare
  • Società Italiana di Flebologia

Oltre alla sua pratica clinica, il Dottor Matteo Bossi è autore di numerose pubblicazioni accreditate su riviste scientifiche nazionali e internazionali, contribuendo all’avanzamento della chirurgia vascolare.

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